1927
   
Località Arco Giudi

Località Arco Guidi
Veduta dall'aereo della località Arco Guidi (visibile alla sinistra poco sotto il fabbricato tutt'oggi esistente in angolo alla Via Andrea Costa e alla Via Pietro de Coubertin) nel 1927, quando la Torre di Maratona non era ancora costruita.
Tra l'Arco Giudi e l'edificio bianco vi è una fitta ed alta cortina alberata, prospicente il campo delimitato dal muro del porticato terminante all'ingresso della Certosa: è sede del tiro al piccione o tiro a volo.
Le gradinate del Campo Polisportivo, divenuto Littoriale dall'ottobre 1926 -le pagine del settimanale "L'Assalto", nel periodo febbraio-ottobre accolgono una varietà di espresse nominali proposte dei lettori- accolgono una grande folla per il battesimo sportivo del colosso in cemento, ferro e cotto: è il 29 maggio 1927, Italia vs Spagna, 2-0. In quel giorno la Nazionale vedeva quattro rossoblu: Gianni "gatto magico", Genovesi, Giordani, Della Valle e di riserva Schiavio. Uno dei due goals venne segnato da Geppe Della Valle.
In basso a sinistra, a ridosso della piscina scoperta, è visibile il parcheggio delle auto nell'area che nel dopoguerrà ospiterà il Campo Sportivo dell'Antistadio.
In alto a sinistra l'Ippodromo Zappoli, inaugurato il 10 giugno 1888, destinato a scomparire nel 1928 per dare spazio edificatorio all'aumento demografico cittadino.
Alcuni anni dopo accadrà la stessa sorte per l'immenso parco di Villa Galotti. .

cartolina dell'epoca, alla pag.28 di Antoni Brighetti, 'Località Arco Giudi', Aulo Gaggi Ed. Bologna, giugno 1981

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