Carta tematica

Muro a falso porticato dello Sferisterio.

Piazza Otto Agosto

La Torre di Maratona e San Luca.

Il portico del Meloncello

Palazzo Re Enzo e il palazzo del podestà

Visione aerea dello Stadio e del porticato di San Luca

Provincia di Bologna Il sito che state visitando è tuttora un cantiere aperto.
I 'lavori in corso' sono assimilabili di più a quelli caratterizzanti un 'orto botanico' o 'giardino pubblico' che ad una struttura edilizia.
È opera da coltivatori o giardinieri più che di carpentieri o muratori.
D'immediato non troverete tutto e subito quanto 'fa' sport sul territorio metropolitano bolognese, dalle origini ai giorni nostri.
L'apporto dei dati si protrae nel tempo, anche per le vostre auspicate contribuizioni, sotto forma di annotazioni, correzioni, osservazioni e o suggerimenti da comunicare a:
CONI Comitato Provinciale di Bologna
Via Barberia 24, Bologna, tel. 051580542 fax: 051580463
e-mail:
Il patrimonio cognitivo e documentale al riguardo è ingente ed in gran parte da riportare alla vostra attenzione.
Il Presidente del CONI provinciale di Bologna, Renato Rizzoli, ed il suo primo coadiutore Lamberto Vacchi, ideatore del progetto 'Museo dello sport online', sollecitano vivamente un vostro personale contributo o testimonianza per la conservazione della memoria di uno dei più significativi fenomeni sociali: lo sport locale.


All'esame della carta geografica la provincia di Bologna, dal 1993 più propriamente definita "territorio metropolitano", si distingue in un'area grossomodo triangolare.

L'apice è incuneato nell'Appennino e "la bassa" ne forma la base.

Il territorio è al 21% montagnoso, al 36% collinare ed al 43% pianeggiante, così condizionando la tipizzazione locale delle pratiche sportive o di diporto.

Otto ambiti, così geograficamente determinati, caratterizzano il territorio metropolitano bolognese:
1° alto crinale,
2° montano,
3° pedemontano,
4° collinare,
5° pedecollinare,
6° pianura e alta pianura,
7° lacuale, di bacini artificiali, canali e vasche,
8° torrentizio e fluviale.

Le discipline sportive attinenti ai sopracitati ambiti assommano a non meno di centotrenta, dallo scialpinismo, sports del ghiaccio e roccia, a quelli aerei (volo a vela, a motore, parapendio, deltaplano, paracadutismo) e acquatici (nuoto, canoa kayak, o di superficie, alle immersioni subacquee lacuali o di bacino).

I dati ISTAT relativi all'ultimo censimento del 2001 indicano 542.000 residenti nei 59 comuni della provincia, e 380.000 ca. "bolognesi", per un totale "metropolitano" di 922.000 abitanti nei 60 comuni.
(in data 7 aprile 2003, il Bollettino Ordinario della Gazzetta Ufficiale riporta i seguenti dati, in ordine crescente di popolazione residente: il minimo a Castel del Rio: 1.252 ab; il massimo a Bologna: 371.217, per un totale 'metropolitano' di 915.225 abitanti).

Poco più di un terzo, ovvero 324.077, praticano lo sport, dalla 'A' delle discipline acquatiche alla 'Y' dello yoga, in rappresentanza dell'articolatissima sezione delle pratiche 'orientali'.

Purtuttavia i tesserati alle oltre quaranta federazioni sportive nazionali o associate al CONI risultano essere soltanto 61.442, ovvero meno del 7% risultano 'organizzati' o 'inquadrati' nel variegato mondo attuale dello sport.

A Bologna, il primo impianto sportivo costruito appositamente è stato lo Sferisterio.

La struttura è nata per il gioco della Palla al Bracciale, era costituita da una tribuna a "u" estesa per il lato lungo ed una parete liscia che limitava il lato non sfruttato per il pubblico. L'esterno di questa parete è stato costruito con un falso porticato per riprendere i tipici archi dei portici delle case bolognesi che, di fatto sono stati i primi spazi immprovvisati in palestre.

Dal centro di Bologna fino a San Luca, il porticato accompagnava gli atleti anche nelle giornate di pioggia.

In questo sito, oltre ai singoli link integrati nei testi, saranno il "cerca nel museo" e la "mappa di Bologna" a permettervi la visita al museo.



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In questo sito, oltre ai singoli link integrati nei testi, saranno il "cerca nel museo" e la "mappa di Bologna" a permettervi la visita al museo.

Nella mappa, in ogni luogo segnalato vengono presentati i personaggi che lo hanno frequentato, le storie che si sono intrecciate, gli sviluppi che le strutture hanno avuto.



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